PREMESSE

L’esigenza di realizzare una nuova stazione autostradale a Montecchio Maggiore trae spunto dalla situazione alquanto disagiata dell’attuale casello e dalla continua congestione del traffico sugli svincoli e sulla viabilità esterni, che presentano caratteristiche inadeguate nei confronti degli attuali ingenti volumi di traffico.
La congestione provoca frequentemente la paralisi della rotatoria esistente all’uscita del casello e code sulle strade che vi s’innestano, in particolare sulla SP 500 proveniente da Brendola e sulla viabilità d’accesso ad Alte.
Inoltre, nelle giornate più critiche, le code si formano anche lungo lo svincolo autostradale fino a raggiungere, a ritroso, l’autostrada stessa dove si creano rallentamenti nella pista di decelerazione dello svincolo, con situazioni di pericolo anche per il traffico autostradale.

Dopo una prima serie di ipotesi progettuali sviluppate fin dai primi anni ’90 che miravano a risolvere il problema con una diversa configurazione dello svincolo autostradale nella posizione attuale, la realizzazione di un nuovo casello spostato verso ovest è stata delineata nel 1999 da un Protocollo d’Intesa perfezionato tra gli enti territoriali e l’Autostrada Brescia Padova.

Successivamente, dato che l’attestazione della Pedemontana Veneta sulla A4 veniva traslata dalla zona di Montebello Vicentino (dove era prevista inizialmente) a quella di Montecchio Maggiore, il nuovo svincolo venne ad assumere la configurazione, oltrechè di autostazione, anche di nodo d’interconnessione tra due autostrade, con superiori caratteristiche geometriche e dimensionali.

La progettazione definitiva è stata sviluppata in conformità a tale impostazione ed è stata sottoposta a Valutazione d’Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto, conclusa con Decreto di compatibilità ambientale, positivo con prescrizioni, del 13 Ottobre 2004.

Dopo l’aggiornamento del progetto definitivo con il recepimento delle prescrizioni nel Decreto di compatibilità ambientale, è stato attivato l’accertamento della conformità urbanistica presso il Ministero delle Infrastrutture, concluso con Decreto autorizzativo del 27 Giugno 2006.
E’ stato quindi predisposto il progetto esecutivo, definitivamente approvato dalla concedente ANAS con provvedimento del 27 febbraio 2009.